martedì 28 ottobre 2014

LA TRADIZIONE CAVALLERESCA A FERRARA

La corte di Ferrara costituisce uno dei  principali "habitat" per la fioritura del poema epico-cavalleresco in quanto dal punto di vista ideologico spicca rispetto alle altre realtà italiane. Infatti, I Signori di Ferrara, gli Estensi, puntarono molto sul carattere politico della cultura : il culto per le imprese, le virtú cavalleresche serviva a coltivare ed esaltare un'ideale cortese che si basasse su quei valori medievali che avrebbero portato non solo a ispirarsi alla raffinatezza  della vita cortigiana ma soprattutto alla formazione di un rapporto stabile fra il duca e la piccola nobiltá feudale ferrarese.
Questo gusto cavalleresco si svilupperá poi verso forme piú raffinate che ci permettono di delineare un genere letterialmente compiuto. Tra i poemi epico-cavallereschi spiccano per importanza letteraria l' "Orlando Innamorato" e l' "Orlando furioso",che nacquero proprio in ambiente estense, e la "Gerusalemme liberata" di Torquato Tasso.
L'autore che in un tale clima riuscí a esprimere tutti questi ideali e relegarli ad una forma raffinata fu Matteo Maria Boiardo.


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