lunedì 13 ottobre 2014

Carlo Goldoni
Nel corso degli anni' 30 del 1700 a Venezia inizia a operare Carlo Goldoni, grande autore teatrale e discreto letterato. Goldoni riporta il teatro all'ordine, dando ad esso nuova vita e staccandosi dalla precedente commedia dell'arte.
La sua passione deriva da una particolare avventura, avvenuta in età adolescenziale; andato con il padre a Rimini , Goldoni sente il bisogno di tornare dalla madre a Venezia e tentando una fuga si imbarca assieme a una compagnia di attori, da qui nasce la sua dedizione.
Ci ha lasciato molte commedie caratterizzate dal plurilinguismo infatti alcune sono scritte in dialetto, altre in italiano toscanizzato e alcune in francese (Goldoni lascia l'Italia dove non venne pienamente compreso e andò in Francia).
A metà del '700 pubblica una prima raccolta delle sue commedie e una prefazione nella quale spiega la sua formazione e i libri da lui studiati ovvero il "mondo" e il "teatro". E' un' affermazione polemica che critica la formazione letteraria classica del suo tempo. Alla verità scritta nei libri Goldoni contrappone la verità del quotidiano vivere. Il mondo offre la conoscenza e la possibilità di riflettere, il teatro rappresenta il manuale d'uso  di chi osserva il mondo e lo vuole trasporre nelle opere. Il teatro ha determinate regole perciò bisogna saper dar luce o ombra a determinati elementi, deve rappresentare il reale senza cadere però nell'offensivo bensì deve suscitare il riso del pubblico.
Appunti di Pighin

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